DECRETO 15 aprile 2008
Istituzione del Comitato nazionale multisettoriale per l'allattamento
materno.
(G.U. Serie Generale n. 163 del 14 luglio 2008)
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Premesso che la promozione dell'allattamento materno e' considerata
da tempo una priorita' di salute pubblica e che le piu' importanti
organizzazioni internazionali, come l'OMS, l'UNICEF, le societa'
scientifiche e le associazioni professionali, nonche' la letteratura
scientifica internazionale in materia (BMJ, JAMA, ACTA pediatrica,
PEDIATRIC, AJPH, LANCET) esprimono unanime consenso sull'importanza
dell'allattamento esclusivo e prolungato al seno nella promozione
della salute con ricadute positive sul benessere fisico, psicologico,
sociale nonche' economico, per i singoli, a partire dalle madri e dai
bambini, le famiglie, la comunita' e di conseguenza anche per il
sistema sanitario;
Considerato che l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha adottato
nel 1981 il «Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei
sostituti del latte materno» la cui finalita' e' quella di
contribuire ad assicurare ai lattanti una nutrizione sicura e
adeguata, proteggendo l'allattamento al seno e assicurando, nel
contempo, l'utilizzazione appropriata dei sostituti del latte
materno, ove necessari, sulla base di informazioni adeguate e
indipendenti, attraverso forme corrette di commercializzazione e
distribuzione di tali prodotti, ribadendo e perfezionando tali
indicazioni con le successive Risoluzioni dell'Assemblea Mondiale
della Sanita', in particolare le n. 39.28-1986, 47.5-1994,
49.15-1996, 54.2-2001, 55.25-2002 e 58.32-2005;
Visto che la «Convenzione sui diritti dell'infanzia» del 20
novembre 1989, ratificata dallo Stato italiano con la legge n. 176
del 27 maggio 1991, riconosce specificamente il «diritto del minore
di godere del miglior stato di salute possibile», prestando
particolare attenzione allo sviluppo delle cure sanitarie primarie,
garantendo alle madri adeguate cure prenatali e postatali e facendo
in modo che tutti i gruppi sociali, in particolare i genitori e i
minori, ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione del
minore, sui vantaggi dell'allattamento al seno;
Visto che la dichiarazione congiunta OMS/UNICEF «L'allattamento al
seno: protezione, incoraggiamento e sostegno. L'importanza del ruolo
dei servizi per la maternita» - Ginevra 1989 - ha individuato come
strumento efficace una serie integrata di azioni che comprendono
l'informazione e il sostegno alle mamme prima e dopo il parto, la
formazione degli operatori sanitari, la riorganizzazione secondo
nuovi standard delle attivita' dei punti nascita e del territorio,
azioni che tra l'altro stanno alla base del Programma Internazionale
OMS/UNICEF Ospedali amici dei bambini (Baby Friendly Hospital
Initiative);
Visto che la Dichiarazione degli Innocenti sulla «Protezione,
Promozione e Sostegno dell'allattamento al seno», promulgata a
Firenze il 1° agosto 1990 e sottoscritta dal Governo italiano,
prevede esplicitamente l'istituzione di un «Comitato nazionale
multi-settoriale per l'allattamento al seno» i cui membri provengano
dai dipartimenti governativi e dalle organizzazioni non governative
interessate e dalle associazioni sanitarie professionali e la nomina
di «un autorevole coordinatore nazionale per l'allattamento al seno»
oltre all'applicazione in ogni servizio ospedaliero di maternita' dei
«dieci passi per allattare al seno con successo» contenuti nella
dichiarazione congiunta OMS/UNICEF del 1989, l'attuazione del codice
internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte
materno e le successive risoluzioni dell'assemblea mondiale della
Sanita' nella loro interezza, l'emanazione di un'appropriata
legislazione che protegga il diritto all'allattamento al seno delle
donne lavoratrici e stabilisca misure per la sua applicazione;
Considerato che la Risoluzione dell'assemblea mondiale della
Sanita' (WHA 55.25) «La strategia globale per l'alimentazione dei
neonati e dei bambini» del 18 maggio 2002, sollecita gli Stati
Membri, come questione urgente, ad adottare ed attuare una politica
comprensiva dell'alimentazione dei neonati e dei bambini nel contesto
di politiche nazionali per la nutrizione, garantendo a tutte le madri
un sostegno qualificato per iniziare e mantenere l'allattamento al
seno in maniera esclusiva per sei mesi e il suo proseguimento anche
dopo l'introduzione di alimentazione complementare fino a due anni ed
oltre, conformemente alle raccomandazioni dell'OMS e dell'UNICEF;
Visto che la Commissione Europea nel documento finale del progetto
«Promozione dell'allattamento al seno in Europa» (EU Project on
Promotion of Breastfeeding in Europe. Protection, promotion and
support of breastfeeding in Europe: a blueprint for action. European
Commission, Directorate Public Health and Risk Assessment,
Luxembourg, 2004) ha indicato tra le politiche appropriate ed
efficaci per la protezione, promozione e sostegno dell'allattamento
materno, la piena applicazione della Dichiarazione degli Innocenti
del 1990, compresa l'istituzione di specifici Comitati Nazionali,
gia' presenti in altri paesi della U.E.;
Considerato che la Dichiarazione degli Innocenti 2005
«L'Alimentazione dei neonati e dei bambini», promulgata a Firenze il
22 novembre 2005, ribadisce gli obiettivi della dichiarazione del
1990 e indica come obiettivi addizionali un articolato piano di
azione che prevede tra l'altro l'assunzione di una politica generale
sull'alimentazione dei neonati e dei bambini, la protezione,
promozione e sostegno l'allattamento al seno secondo gli standard
OMS, l'introduzione di una alimentazione complementare tempestiva,
adeguata, sicura e appropriata, il sostegno in situazioni difficili e
il rilancio del Codice Internazionale sulla commercializzazione dei
sostituti del latte materno;
Visto che la Commissione Europea ha emanato nel 2006 il documento
«Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni:
raccomandazioni standard per l'Unione europea» redatto attraverso il
progetto EUNUTET (European Network for Public Health Nutrition:
Networking, Monitoring, Intervention and Training) che ribadisce
l'importanza dell'allattamento al seno come «il modo naturale di
alimentare il lattante ed il bambino» ricordando che «l'allattamento
al seno esclusivo per i primi sei mesi assicura una crescita, uno
sviluppo ed una salute ottimali» e che «dopo quest'eta',
l'allattamento al seno, con l'aggiunta di alimenti complementari
appropriati, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo ed
alla salute del lattante e del bambino» raccomandando l'emanazione di
politiche appropriate e la formulazione di linee guida, richiamando
le indicazioni del sopraccitato documento «Promozione
dell'allattamento al seno in Europa» del 2004;
Tenuto conto che lo Stato Italiano con provvedimenti successivi nel
tempo, anche in attuazione di periodici aggiornamenti delle direttive
CEE sugli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, e in
coerenza con le indicazioni dell'OMS in materia, ha riconosciuto come
prioritaria l'esigenza di promuovere l'allattamento al seno definendo
specifiche disposizioni normative volte a tutelare tale pratica e ad
impedire che attraverso qualunque forma di promozione commerciale la
mamma possa essere dissuasa dall'allattare al seno il proprio
bambino, in particolare attraverso il decreto ministeriale 6 aprile
1994, n. 500, e successive modifiche, la circolare del Ministero
della salute n. 16 del 24 ottobre 2000 «Promozione e tutela
dell'allattamento al seno»;
Tenuto conto che lo Stato italiano ha progressivamente aumentato
l'attenzione alla promozione dell'allattamento materno nei piani e
programmi sulla salute materno infantile in particolare attraverso il
decreto ministeriale 24 aprile 2000 «Progetto obiettivo
materno-infantile», (PSN 1998-2000) «Tutela dei diritti del bambino
in ospedale - continuita' nelle relazioni affettive ed emotive del
bambino», il decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2003
«Approvazione del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005» che individua
tra gli obiettivi strategici per la salute del neonato
«l'ottimizzazione del numero dei punti nascita, la promozione di
campagne informative rivolte alle gestanti e alle puerpere sulle
norme comportamentali di prevenzione quali, in particolare, la
promozione dell'allattamento al seno»; il Piano Sanitario Nazionale
2006-2008, che prevede «il miglioramento dell'assistenza ostetrica e
pediatrico/neonatologica nel periodo perinatale, anche nel quadro di
una umanizzazione dell'evento nascita che deve prevedere
l'allattamento materno precoce ed il «rooming-in» tenendo conto anche
degli altri standard definiti dall'OMS e dall'UNICEF per gli
«Ospedali Amici dei Bambini», il programma «Guadagnare Salute -
Rendere facili le scelte salutari» che indica come «l'allattamento
esclusivo al seno, come alimentazione normale dei neonati e dei
bambini fino ai sei mesi di eta' dovrebbe essere sostenuto, ampliando
le iniziative che sono gia' in funzione in Italia, come gli Ospedali
Amici dei Bambini. Assicurare il costante controllo del rispetto
delle disposizioni legislative relative alla produzione e
commercializzazione dei sostituti del latte materno, con particolare
attenzione ai contenuti derivanti dal codice OMS»;
Considerato che la Commissione Parlamentare per l'Infanzia ha
approvato il 27 gennaio 2005 una risoluzione (7-0031-Allattamento al
Seno) che impegna il Governo tra l'altro «a difendere, promuovere e
sostenere l'allattamento materno; a stabilire e quantificare
obiettivi nazionali e regionali per l'aumento della prevalenza e
della durata dell'allattamento al seno; ad includere tali obiettivi
nel futuro piano d'azione per l'infanzia e nei relativi progetti
obiettivo sulla salute materno-infantile»;
Considerato che in sede di Conferenza Stato-Regioni del 20 dicembre
2007 (Gazzetta Ufficiale n. 32 del 7 febbraio 2008) sono state
approvate le «Linee di indirizzo nazionali sulla protezione,
promozione e sostegno dell'allattamento al seno» che rappresentano
pertanto il documento di riferimento per concretizzare gli obiettivi
indicati a livello internazionale e nazionale;
Visto che nelle suddette «Linee di indirizzo» si sottolinea la
necessita' dell'istituzione a cura del Ministero della salute di un
apposito «Comitato nazionale multisettoriale con funzioni di proposta
e orientamento allo scopo di facilitare il buon funzionamento di una
rete nazionale di protezione, promozione e sostegno dell'allattamento
al seno»;
Considerato che l'istituzione del «Comitato nazionale
multisettoriale per l'allattamento materno» realizza gli impegni
assunti con la sottoscrizione della dichiarazione degli innocenti del
1990 e risponde alle raccomandazioni dell'OMS, dell'UNICEF e della
Commissione Europea e della Commissione Parlamentare Infanzia;
Ritenuto opportuno pertanto procedere, in applicazione delle Linee
di Indirizzo citate, alla costituzione del Comitato Nazionale
Multisettoriale per l'allattamento materno in esse previsto;
Decreta:
Art. 1.
Istituzione e durata
1. Per le motivazioni di cui alle premesse e' istituito presso il
Ministero della salute il «Comitato nazionale multisettoriale per
l'allattamento materno», d'ora in poi denominato Comitato.
2. Il Comitato di cui al comma 1 dura in carica tre anni dalla data
di insediamento ed e' rinnovabile.
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